Pagamento sicuro

D - Modalità di pagamento ed emissione fattura
1. PayPal

L'importo relativo all'ordine viene addebitato sul conto PayPal al momento dell'acquisizione dell'ordine. In caso di annullamento dell'ordine, sia da parte del Cliente sia nel caso di mancata accettazione di RareAquaticPlants, l'importo sarà rimborsato sul conto PayPal del cliente. L'annullamento dell'ordine è possibile fino al momento in cui lo stesso non è ancora in preparazione in magazzino. Lo stato dell'ordine è chiaramente visibile nell'area "Stato ordini" e non è più annullabile se appare l'indicazione "Ordine in lavorazione". Richiesto l'annullamento della transazione, in nessun caso RareAquaticPlants può essere ritenuta responsabile per eventuali danni, diretti o indiretti, provocati da ritardo nel mancato svincolo dell'importo impegnato da parte di PayPal. In nessun momento della procedura di acquisto RareAquaticPlants è in grado di conoscere le informazioni finanziarie del Cliente. Non essendoci trasmissione dati, non vi è la possibilità che questi dati siano intercettati. Nessun archivio informatico di RareAquaticPlants contiene, né conserva, tali dati.
Per ogni transazione eseguita con il conto PayPal il Cliente riceverà un'email di conferma da PayPal.
2. Postepay
RareAquaticPlants accetta pagamento anche tramite ricarica Postepay. Le informazioni per la ricarica sono specificate durante l'acquisto dei prodotti.
3. Regolamentazione fiscale per l'e-commerce: (fatture e/o scontrini fiscali). La risoluzione n. 274/E del 2009 dell’Agenzia delle Entrate ha fatto un sintesi autorevole dei principali adempimenti fiscali cui è soggetta l’attività di vendita on line di beni materiali ovvero l’ attività di commercio elettronico indiretto. Ai fini Iva, le operazioni di commercio elettronico indiretto sono assimilabili alle vendite per corrispondenza, pertanto, non sono soggette all’obbligo di emissione della fattura come previsto dall’articolo 22 del d.P.R. n. 633 del 1972, né all’obbligo di certificazione mediante emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale ai sensi dell’articolo 2, lettera oo del d.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696. Perciò la prassi di molti merchant di procedere alla spedizione di beni senza che questi siano accompagnati da alcun documento fiscale è pertanto consentita, perfettamente lecita ma soprattutto non significa affatto che il venditore sia un evasore fiscale. Questa facoltà, infatti, non vuol dire che della vendita si perda traccia e quindi non contribuisca alla formazione del reddito d’impresa sfuggendo così alla tassazione, difatti per il venditore on-line esiste l’obbligo di annotare in un apposito registro tutti i corrispettivi delle vendite effettuate (c.d. registro corrispettivi – previsto dall’ articolo 24 del d.P.R. n. 633 del 1972). E’ bene ricordare che per sua natura l’e-commerce è uno dei canali di vendita che meno si presta all’evasione fiscale in quanto ogni singola vendita lascia sempre e comunque tracce: l’ordine è confermato da una o più mail generate dal sistema che sono trasmesse dal venditore al compratore; il pagamento avviene nella maggior parte dei casi con carta di credito, con moneta virtuale, con bonifico bancario e la consegna del bene è affidata a corrieri professionali. Tuttavia è meglio precisare che esiste la possibilità del cliente, di richiedere l’emissione della fattura. E in questo caso ne dovrà fare richiesta non oltre il momento di effettuazione dell’operazione (articolo 6 del Dpr n. 633/1972).