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Blyxa japonica - come coltivarla in acquario

In: Piante per acquario dolce - Schede di coltivazione Su: sabato, giugno 15, 2019 Colpire: 203
Blyxa japonica rappresenta sicuramente una delle specie acquatiche più apprezzate per via della forma a cespuglio, davvero gradevole, e per le...

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Nome
Blyxa japonica
SinonimiHydrilla japonica - Blyxia japonica
Famiglia: Hydrocharitaceae
Diffusione: Asia, Italia nelle risaie (introdotta)
Struttura della pianta: Steli, foglie alternate disposte a rosetta
Utilizzo: acquario
Altezza: 5 - 15cm 
Larghezza: 3 - 10cm 
Difficoltà di coltivazione: medio
Colore: da verde chiaro a marrone/bronzo rossiccio
Posizione in acquario: centrale - ideale fra rocce e legni
Velocità di crescita: moderata
Illuminazione: da bassa (0,3W/lt) ad intensa (1,5W/lt)
Substrato: inerte o fertilizzato 
Fertilizzazione: con microelementi - Azoto e Fosforo per ottenere maggiore crescita - Ferro ed Azoto ammoniacale (NH4) per ottenere colorazione più intensa
CO2: necessaria - medio 10-15ppm 
Potatura: si tagliano le piante secondarie che si sviluppano dalla base e si ripiantano
Temperatura: 18 - 28 °C 
pH: 6 - 7.5 
KH: 2 - 6
GH: 2 - 10
Propagazione: talee, semi, getti laterali - fioritura Cleistogama ed autofecondazione a fiore chiuso in acqua con produzione di piantine
Crescita in emersione: no
FonteRareAquaticPlants - C. Kasselmann

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Blyxa japonica rappresenta sicuramente una delle piante per acuqario più apprezzate per via della forma a cespuglio, davvero gradevole, e per le dimensioni ridotte. Presenta delle foglie dall’inconfondibile aspetto a rosetta, anche se in realtà sono alterne ma molto ravvicinare fra loro, dalla colorazione che varia dal verde tenue tendente al giallo sino al marrone rossiccio/bronzo sotto illuminazione intensa e presenza di ferro. Questa specie molto desiderata e richiesta dagli appassionati purtroppo non è di facile commercializzazione a causa la sua estrema fragilità. Per questi motivi è offerta raramente sul mercato Italiano ed Europeo e comunque si tratta sempre di piante importate dall'Est Asiatico e non di coltivazione nelle serre Europee. RareAquaticPlantShop è l'unico negozio Italiano che offre ai propri clienti Blyxa japonica coltivata esclusivamente nelle sue serre, garantendo piante molto robuste che non subiscono nessun danno con la spedizione.

     


Anche se conosciuta e coltivata ormai da anni si annovera ancora fra le specie rare e poco disponibili perché è  praticamente impossibile mantenerla per lungo tempo nei comuni stabulari per piante dei negozi dove deperisce velocemente sciogliendosi. Coltivata nella maniera corretta si riproduce davvero con facilità emettendo nuove piante dalla base e ci offre, anche se spesso a nostra insaputa, una moltiplicazione per semi che si formano in quantità germogliando senza alcun problema quando si depositano sui fondi delle nostre vasche (Cleistogamia - fioritura e fecondazione a fiore chiuso direttamente sott'acqua). I parametri dell’acqua adatti per la coltivazione, a differenza di come descritto altrove, possono avere delle caratteristiche con ampi margini nei valori di GH di circa 2>10 punti, KH 2>6 e pH da 6.00>7.50 non evidenziando particolari problemi in condizioni di alcalinità e durezza se non mostrare una crescita più rallentata ed una statura ridotta. Predilige però un ambiente più acido con acqua tenera dove si sviluppa in modo più rigoglioso. Consigliamo sempre di partire da acqua osmotica ricostruita con appositi sali.

              


La condizione fondamentale per riuscire nella coltivazione di questa specie, è quella di essere piantumata solo in vasche mature con valori di pH e durezze stabili. Infatti il problema principale di questa specie sta nel fatto di sciogliersi completamente anche in acquari High-Tech di primo allestimento con buona illuminazione e fondo fertile. Da prove effettuate abbiamo riscontrato che il deperimento spesso è legato ad un cambio d’acqua troppo massiccio perché altera valori importanti e soprattutto perché spesso non si tiene in considerazione di immettere acqua nuova con gli stessi valori di quella prelevata. Anche utilizzando fondi organici (soprattutto terre scure) si assiste spesso ad un deperimento veloce delle piante a causa del potenziale redox troppo alto che si evidenzia proprio in acquari non maturi. Questo problema si può risolvere utilizzando per i cambi, acqua di un'acquario già maturo oppure introducendo prodotti adatti per ridurre l'ossidazione iniziale (redox) che danneggia questa specie ma anche in particolare piante come Hemianthus callitrichoides, Cryptocoryne, Bucepalandra, Glossostigma, Micranthemum, Pogostemon helferi, etc.. Consigliamo di utilizzare DRAK Aquadrakon Black che contiene molti prodotti naturali tra cui sostanze umiche adatte per questo scopo.


Il fondo
 riveste un’importanza rilevante proprio perché il possente apparato radicale assorbe gran parte dei nutrienti proprio da questo preferendo terricci fertili ed acidi e non quarzi o inerti dove in caso di utilizzo si consiglia di introdurre regolarmente delle tabs radicali per integrare la fertilizzazione in colonna. La luce invece dovrebbe essere moderata, rimanendo su valori di circa 0,5W/lt in quanto valori più alti garantiscono una statura più bassa e una colorazione marroncino-rossiccio davvero gradevole (se desiderata). La fertilizzazione in colonna con prodotti liquidi dovrebbe essere costante ma non esagerata perchè la maggior parte degli elementi assorbiti, come descritto sopra, vengono assorbiti dal fondo per via radicale. E’ importante garantire un supporto con la fertilizzazione liquida per non esaurire il substrato troppo velocemente e per avere in vasca una concentrazione moderata di elementi minerali. E' consigliato l'utilizzo di fertilizzanti con micro-elementi e Potassio come DRAK Ferradrakon, o nei casi in cui si vuole ottenere una crescita più rigogliosa, DRAK Kramerdrak con integrazione anche di Azoto e Fosforo. L'introduzione di ferro non è essenziale perché in un fondo fertile è già presente in quantità sufficiente per Blyxa japonica; fornendo invece quantità più elevate si garantisce una colorazione più tendente al marroncino-rossiccio. L'anidride carbonica invece deve essere erogata in quantità considerevoli, siamo nell'ordine di almeno 10-15ppm, valore che se sensibilmente aumentato permette una crescita davvero rigogliosa ed una buona e costante produzione di piante avventizie.

(Fioritura di Blyxa japonica)


TUTTO L'ARTICOLO IN OGNI SUA PARTE E' DI PROPRIETA' ESCLUSIVA DI MASSIMO IANNELLA E RAREAQUATICPLANTS, TUTTI I DIRITTI RISERVATI - QUALSIASI USO PARZIALE O TOTALE DOVRA' ESSERE AUTORIZZATO